Sant'Agata dei Goti borgo

Sant’Agata dei Goti, il borgo nato su una montagna di tufo

Siete mai stati nel Borgo di Sant’Agata di Goti? vi consiglio di visitarlo, ne rimarrete sorpresi

Sant’Agata dei Goti è un bellissimo borgo del Beneventano, che sembra sospeso su degli speroni di Tufo. Il borgo ospita circa 10 mila abitanti e la sua storia ha origini antichissime che risalgono al periodo sannitico-romano. Nel 1100 ospitò Papa Pasquale II e in seguito divenne un’importantissima sede vescovile. Oggi la cittadina fa parte dei borghi “Bandiera Arancione” insieme ad oltre 100 località di tutta Italia, selezionate e certificate dal Touring Club Italiano. Dal 2001 S. Agata è classificato tra “I borghi più belli d’Italia“, quindi vi consiglio di visitarlo e passarci un fine settimana, vediamo assieme cosa vedere.

Il borgo di Sant’Agata dei Goti: cosa vedere

Sant’Agata dei Goti ha una storia molto legata alla religione, per questo troviamo moltissime chiese nel centro abitato. Infatti passeggiando per il centro ne riuscirete a contare ben 10, tutte ricche d’affreschi. Naturalmente la più importante è quella del Duomo, che fu edificato nel 970. Se invece volete visitare la chiesa più decorata, vi consiglio di visitare la chiesa di S. Menna, in cui potrete ammirare un tappeto di mosaici cosmateschi, fra i più antichi del sud Italia.

Oltre le chiese, dovete visitare il Palazzo Vescovile, nella piazza del Duomo, in cui potrete ammirare il bellissimo Salone degli Stemmi, con le effigi di 68 vescovi.

Arrivando al borgo di Sant’Agata de’ Goti, noterete il bellissimo acquedotto Carolino (patrimonio UNESCO), che dal monte Taburno, trasporta l’acqua fino a raggiungere la bellissima Reggia di Caserta.

Sant'Agata dei Goti borgo

Il borgo di Sant’Agata dei Goti: come arrivare

La città è raggiungibile dall’autostrada A1 uscita Caserta Sud in direzione della Statale Appia, e deviazione a Maddaloni sulla Statale 265 per i Ponti di Valle di Maddaloni. In alternativa è possibile proseguire sull’Appia fino ad arrivare all’uscita di Arpaia o di Airola.

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