Borgo dei borghi Bova

Borgo dei borghi: Bova, capitale della Calabria Greca

Il borgo dei borghi ha presentato Bova per competere con altri 60 paesi

Il programma il borgo dei borghi diretto da Camilla Raznovich, ha mostrato Bova per partecipare alla selezione del borgo più bello d’Italia.

Il borgo di Bova ha delle origini molto antiche, leggenda vuole che la regina greca Oichista impresse la sua impronta del piede sul punto più alto della rocca.

Le origini certe invece risalgono al periodo Neolitico e subito dopo tra il 1040 e il 1064 quando i Normanni conquistarono Sicilia e Calabria dagli Arabi e i Bizantini.

Il borgo di Bova è un pò isolato, infatti non è esattamente uno di quei posti in cui si capita per caso. Questo splendido gioiello si trova su di un territorio abbastanza impervio con coste franose, ma tutto questo rende il paesaggio e la vista veramente unici. Grazie alla sua posizione, Bova è rimasta molto originale e ha subito poche influenze.

Borgo dei borghi Bova

Borgo dei borghi, Bova: come arrivare?

Una volta che siate arrivati a Bova Marina, avete due possibilità per salire a Bova superiore:

  1. La prima che è la mia preferita è quella di percorrere il passo carrabile che appare come una mulattiera che si presenta in pessime condizioni e a volte anche pericolosa, ma sicuramente la più bella dal punto di vista panoramico.
  2. La seconda scelta è quella di prendere la nuovissima strada provinciale a scorrimento veloce.

Borgo dei borghi, Bova: cosa vedere

Borgo dei borghi Bova

Quando arriverete a Bova, rimarrete a bocca aperta! Vi troverete subito di fronte una locomotiva 740 Ansaldo Breda risalente al 1911.

Subito dopo lo sguardo verrà catturato dal Palazzo dei Nesci Sant’Agata, e il suo bellissimo arco merlato, costruito nel 1822.

All’ingresso di Bova troverete anche due bellissimi musei: il primo sulla Lingua Grecanica, mentre il secondo è il Museo Civico di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte.

Tra i principali monumenti da vedere troviamo:

  • il Castello Normanno
  • la Chiesa di San Leo risalente al1582
  • la Chiesa del Carmine
  • il centro di documentazione di Cultura Grecanica
  • il Museo del folklore e delle tradizioni popolari
  • la Chiesa dell’Immacolata
  • la Chiesa di Santa Caterina
  • il museo all’aperto “Sentiero della Civiltà Contadina”
  • la Chiesa dello Spirito Santo
  • la Cattedrale di Santa Maria Isodia
  • la Chiesa di San Rocco

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