Safari Serengeti: dove alloggiare?quando andare?

Safari Serengeti: Il Serengeti è uno dei posti più belli del mondo in cui la natura la fa ancora da padrona, vediamo insieme il periodo migliore in cui andare e dove alloggiare.

Il safari nel Serengeti è un’esperienza unica, infatti il parco ha un’estensione complessiva di quasi 15.000 chilometri quadri, e dal 1981 è dichiarato patrimonio dell’Unesco. Il nome del parco nella lingua locale si traduce in pianura sconfinata, infatti sarà proprio questa la vostra sensazione quando in jeep inizierete l’esplorazione.

Il parco è celebre sopratutto per la sua grande varietà di animali che lo popola e per le sue grandi migrazioni. Ogni anno migliaia di appassionati si recano all’interno del parco per filmare tutti gli stadi della vita naturale per poi creare fantastici documentari. Io personalmente sono innamorato di questo parco, è come una culla della natura dove poter trovare l’equilibrio perfetto, in cui ammirare lo spettacolo primordiale del predatore che caccia la preda.

Per quanto il Serengeti possa essere famoso, è talmente sconfinato che vi capiterà di essere l’unico essere umano presente. Questo vi permette di poter godere dello spettacolo unico che la natura ha da offrire.

Un video girato in inglese ma che vi da idea di ciò che provo a descrivervi a parole.

https://youtu.be/txEwkwwT0ww

Questo è il Serenegeti, un parco adatto a chi ama la natura incontaminata e gli animali liberi.

Quando andare a visitare il Serengeti park?

Il Serengeti offre uno spettacolo unico in ogni periodo dell’anno, dipenderà molto da cosa vorrete vedere. Cercherò di dividere in periodi in modo da facilitarvi la scelta.

Nel periodo che va da Dicembre ad Aprile in seguito alle piogge le mandrie si radunano nelle pianure fra Ngorongoro plains e il Serengeti meridionale.

Da Gennaio a Marzo avviene l’80% delle nascite, infatti i predatori sono in agguato ed è quindi il periodo migliore per assistere a scene di caccia. Troverete queste pianure ricche d’erba completamente ricoperte da erbivori e dai loro piccoli, è sicuramente uno spettacolo da vedere.

Naturalmente questo periodo da Dicembre a Marzo è considerato di alta stagione, mentre Aprile è il mese più piovoso.

Nel periodo da Maggio a Giugno, le pianure sono oramai esaurite e i pascoli si dirigono a nord attraversando fiumi pieni di coccodrilli del Nilo. Questo è il periodo giusto per ammirare le grandi migrazioni che si spingono fino al mese di Luglio, non essendo prevedibili vi consiglio di rimanere almeno 4 giorni per non rischiare di perderle.

Il periodo migliore per avvistare i predatore in azione va da Giugno a Ottobre.

Ottobre e Novembre sono i mesi delle piogge in cui le mandrie tornano perso il sud ricominciando così il ciclo perfetto della vita.

Dove soggiornare nel Serengeti park?

Per fare quest’esperienza ci vuole un’alloggio immerso nella natura, e solamente il glamping o i lodge ti possono offrire questo.

Vi suggerisco 3 alloggi che per qualità prezzo renderanno la vostra visita al parco un ricordo indelebile. Partiamo con il 1°:

Mapito Tented Camp Serengeti si trova in una posizione molto suggestiva, anche se non è all’interno del Serengeti. Dista circa 20 minuti dai cancelli del parco però sicuramente è una bellissima base di partenza per i vostri safari, con tende spaziose e ben arredate, bagno all’aperto ma in muratura e un’ottimo ristorante.

Il secondo si trova in una posizione strategica per ammirare le migrazioni e si chiama Mbalageti Safari Camp . Questo hotel è posizionato all’interno del parco in cima a una collina dalla quale è possibile ammirare splendidi tramonti sorseggiando un cocktail in piscina. Le stanze sono curate e dispongono di personale qualificato e gentile che saprà rendere la vostra permanenza indimenticabile.

Il terzo e ultimo si chiama Grumeti Migration Camp è un’eco lodge immerso nel Serengeti. Anche quest’ultimo è un’ottimo punto di partenza per vedere le migrazioni, molte volte già fuori dalla tenda è possibile vedere zebre e gnu. Il lodge è dotato di una piccola piscina ed è curato nei minimi particolari.

Spero di essere riuscito a darvi qualche suggerimento, per qualsiasi domanda o approfondimento commentate oppure contattatemi. Se avete trovato interessante l’articolo non vi dimenticate di condividerlo e di seguirmi sui social.

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